Vitalità del realismo all’alba del terzo millennio

Vi sono tre tipi di lettore: il primo apprezza senza giudicare, il terzo giudica senza apprezzare, mentre quello di mezzo giudica apprezzando e apprezza giudicando; quest’ultimo è realmente in grado di ricreare l’opera d’arte. Quindi, secondo Wolfgang Goethe, è l’intelligente osservazione del lettore che riplasma e riscrive il dettaglio artistico, che assume spessore e profondità in base alla sensibilità, alla cultura e all’esercizio visivo dell’osservatore. Pertanto, il lettore “di mezzo” che si soffermerà a giudicare la collettiva di Pierino da Treviolo, Mario Contino e Daniele Ubbiali non potrà non “apprezzare” vale a dire diffidare, il realismo delle tele e il titolo stesso della mostra, Vitalità del Realismo all’alba del terzo millennio laddove troverà un linguaggio, come scrive Renzo Mangili, “sempre più raro”. [...]


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